I colori della Musica

Domani pomeriggio, 4 giugno 2011,  Grazia Di Michele sarà al Ridotto del Teatro dell’Aquila per presentare il concerto “I colori della musica”, il primo evento di “Symphony: Accademia della Canzone”, il progetto che cura insieme con il Conservatorio della città. L’Orchestra Sinfonica Abbruzzese, diretta da Luciano Di Giandomenico, accompagnerà gli allievi dell’Accademia in un percorso che attraversa mezzo secolo di musica. Special Guest della serata, Grazia Di Michele, interpeterà “Samba em Preludio”  di Vinicius de Moraes e Baden Powell e  “Lady Jane” dei Rolling Stones in originali arrangiamenti orchestrali. Lo spettacolo sarà replicato il 7 e 8 giugno a Martinsicuro e Roseto degli Abruzzi.

Neppure la fantasia prolifica di Italo Calvino avrebbe potuto immaginare una città come l’Aquila, quale oggi ci appare. Fra le “città invisibili” che lo scrittore racconta c’è la splendida Diamira, con le sue cupole d’argento, e c’è Ottavia, dove gli edifici penzolano nel vuoto appesi ad una gigantesca ragnatela di canapa; ma non c’è l’Aquila, forse ancora più bella e “sospesa” di queste. Per certi aspetti simile ad Armilla, la città dove non ci sono muri e solai ma solo tubature d’acqua e dove sembra che “gli idraulici siano andati via prima dell’arrivo dei muratori”, o a Zenobia, costruita su tubi alti e palafitte sebbene poggi sulla terraferma, o a Sofronia, dove i manovali smontano e rimontano lastre di pietra e travi di cemento per spostare le piazze da una parte all’altra della città, l’Aquila è un grande cantiere, con una storia eroica e misteriosa. La musica, che abitava sotto le volte delle chiese, nei cortili e nei porticati, un certo giorno, in un preciso momento, ha cessato di esistere, cacciata via da un boato e poi da un silenzio irreale. Per fortuna è rimasta nell’aria, nella memoria e nell’anima di molti; così che nel vuoto delle strade, fra i vicoli transennati e i palazzi ingabbiati nel ferro, capita di riascoltare accordi di violini e pianoforti, e voci di ragazzi che cantano, presagio di una musica – l’essenza stessa di questa città – che lentamente torna per riprendersi il suo spazio. I musicisti dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, gli allievi dell’Accademia della Canzone e tutti coloro che amano la musica, insieme hanno sposato la stessa missione: riportarla al suo posto, nel cuore della città . A questa sfida ho la fortuna di partecipare anche io come musicista, o insegnante, o semplicemente come persona che crede nella magia delle cose. Le città invisibili, del resto, sono quelle dove è più facile sognare e immaginare spazi, suoni e colori” (Grazia Di Michele, dal programma di sala).

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